Considerando che la strage di Ustica è, pur dopo diversi decenni di indagini, sostanzialmente insoluta, non sarebbe meglio che se ne stessero tutti - e quando dico tutti intendo tutti - zitti? Magari... E invece no. Puntualmente, ad ogni anniversario, salta fuori il l'"esperto" di turno con le sue scemenze.Ha iniziato Napolitano, che con un messaggio ai parenti delle vittime ha detto: "I processi non hanno fatto luce". Bello. Cosa dite che penseranno i destinatari del messaggio nel sentirsi annunciare la scoperta dell'acqua calda?
Almeno fosse finita lì. Troppo bello. Ecco infatti saltare fuori Carlo Giovanardi da Modena. Ve lo ricordate, no? Cosa faccia di preciso in Parlamento non è chiaro; cosa dice ogni volta che apre bocca, sì - e in genere fa danni.
Poteva lasciarsi scappare l'occasione di Ustica per blaterare qualcos'altro? No di certo. E infatti, puntuale, eccolo qua: ad abbattere il Dc-9 di Ustica fu una bomba. Ma pensa un po'. Dopo decenni di indagini, processi, tribunali, inchieste e depistaggi non si è riusciti ad arrivare alla verità, e nessuno che in tutti questi anni abbia mai pensato di chiedere a Giovanardi. Incredibile.
Scontata, anche se inutile, la giusta replica di Rosario Priore, il magistrato che forse per più tempo ha svolto le indagini sul caso Ustica. Sinceramente non si capisce bene se valga la pena anche solo sprecare il fiato per rispondere a questa gente.
L'unica speranza è che Giovanardi, adesso che la sua uscita sgraziata l'ha fatta, torni nel silenzio a cui da tempo ci ha abituato e se ne stia buono per un altro bel po'. Penso che i parenti delle vittime gradirebbero molto.
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